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Donne e gambling: al via il bootcamp PokerStars per formare le campionesse del futuro

I giocatori di poker di sesso femminile rappresentano ancora soltanto il 4% degli utenti totali: le aziende leader, negli ultimi anni, hanno provato a invertire la tendenza puntando su un comparto che suscita sempre più interesse e curiosità, ecco come.Il mondo del gambling è da sempre vario ed eter
Donne e gambling: al via il bootcamp PokerStars per formare le campionesse del futuro

I giocatori di poker di sesso femminile rappresentano ancora soltanto il 4% degli utenti totali: le aziende leader, negli ultimi anni, hanno provato a invertire la tendenza puntando su un comparto che suscita sempre più interesse e curiosità, ecco come.

Il mondo del gambling è da sempre vario ed eterogeneo, comprendendo utenti di qualsiasi età, provenienza, ceto ed estrazione sociale. Un particolare report dedicato all’universo del tavolo verde da poker, però, ha lanciato un campanello d’allarme a tutto il comparto: alla fine del 2022, soltanto il 4% di 100 milioni di giocatori in tutto il mondo è rappresentato da donne.

Una percentuale molto bassa, che spesso è dovuta al ruolo centrale della donna nella famiglia e alla mancanza di tempo da dedicare ad attività esterne, così come a una disponibilità economica spesso inferiore rispetto gli uomini. Un dato che si conferma molto singolare, ancor di più se incrociato con i riscontri patologici: metà delle stesse, infatti, presenta al contempo problemi di ludopatia, a causa di una quotidianità spesso solitaria e monotona. Qualche tempo fa avevamo già riportato qualche dato sul rapporto fra donne e gioco d’azzardo, con il parere di una specialista medica che chiariva inoltre quali fossero le maggiori difficoltà dell’universo femminile nella gestione delle dipendenze, fra la ludopatia.

Non è un caso che le giocatrici preferiscano i casinò online, dove si sentono più sicure e meno vittime di “pregiudizio”. Nel momento in cui la scelta ricade sui casinò terrestri, l’esperienza è considerata come uno svago sociale, nonostante, una volta all’interno, vengano scelti giochi individuali come slot o poker.

Per fornire un dato afferente all’età, il 48% fa parte della fascia tra i 25 ed i 65 anni, mentre il 32% supera i 66 anni d’età.

Se almeno un decennio fa la categoria delle giocatrici online era rappresentata perlopiù da casalinghe, ora si denota un fortissimo incremento delle donne in carriera, che vivono il gioco d’azzardo come passatempo della domenica o come piacevole evasione dagli obblighi lavorativi e familiari, che possono gestire senza sentirsi costantemente in discussione.

Per incrementare la presenza di utenti femminili, numerosi portali italiani e internazionali hanno incentivato la partecipazione delle quote rosa, con bonus di benvenuto dedicati o offerte da sbloccare.

Titanbet, ad esempio, vanta numerose iscritte femminili, alle quali permette l’apertura di un conto gioco e di raddoppiare la prima ricarica fino a 1000 euro se si preferiscono roulette e black jack e 1000 euro di bonus per giochi di casino.

Anche le giocatrici di poker professioniste vantano delle quote rosa di caratura internazionale, nonostante siano ancora sul 10% dei partecipanti totali dei tornei più importanti.

Per molte aziende leader del comparto gambling, è un obiettivo realistico equiparare il numero dei giocatori maschili a quelli femminili. Il potenziale a disposizione è, infatti, davvero immenso: strategia, intuito, curiosità, ambizione, intelligenza, tutte caratteristiche proprie del mondo donna.

Proprio per questo nasce da una collaborazione fra PokerStars e Poker Power una serie di bootcamp di quattro settimane dedicati proprio alle donne e alla disciplina del poker, con l’obiettivo di rafforzare in breve tempo capacità ed esperienza.

Gli incontri sono sia rivolti alle donne già giocatrici e che vogliono ampliare le proprie skills sia a coloro che vogliono approcciarsi per la prima volta al mondo gambling, apprendendo tutti i segreti.

Rebecca McAdam Willetts, direttrice di PokerStars per le partnership e le pubbliche relazioni, ha svelato che la mission è rendere il poker inclusivo e accessibile a tutti, creando anche in questo campo pari opportunità e uno spazio sicuro per la comunità amante del poker.

Non solo teoria ma anche sessioni pratiche tramite l’app didattica Poker Power Play, la quale vanta moduli legati a temi di sicurezza, audacia, determinazione, percezione e disciplina. Previsti anche tutor individuali per preparare al meglio le giocatrici a eventi di caratura internazionale e dare alle neofite le infarinature dei concetti portanti di negoziazione, processo decisionale strategico e allocazione del capitale, le chiavi del successo nel mondo reale. Insomma, abilità che sono molto utili anche nel mondo degli affari e non solo in quello gambling, alla famiglia e alla quotidianità nella gestione di sé stesse.

Instaurare un rapporto fiduciario non solo con la disciplina ma con tutto il comparto, porterà le giocatrici a cullare più spesso l’idea di visitare casinò terrestri e non solo online, con un’inversione di tendenza che le aziende leader auspicano. Come ciliegina sulla torta del bootcamp, un ulteriore incentivo: le partecipanti, selezionate attraverso un sondaggio anonimo, avranno l'opportunità di giocare all'EPT di Praga per un Platinum Pass per il PokerStars Players No-Limit Hold'em Championship (PSPC) alle Bahamas proprio nel mese di gennaio.

 

 

Natalia Chiaravalloti

Ruolo: Senior Content Manager
Esperienza: 6+
Specializzazione: Recensioni casinò e news

Esperta nei processi formativi e copywriter specializzata nel settore dei giochi online. Collabora con diversi brand del gambling nella creazione di articoli e recensioni sui migliori operatori di gioco italiani e spagnoli, oltre che ad essere Head Writer di Giochi di Slots.